Allegri: “Io a rischio? No, i momenti difficili fanno parte del gioco”

Dopo la seconda sconfitta di fila nelle prime due gare della fase a gironi l’allenatore della Juve ricorda le assenze e ripete il suo mantra: “Le uniche cose da fare sono stare zitti e lavorare”

“Io a rischio? No, i momenti difficili fanno parte del gioco – ha detto Allegri dopo la seconda sconfitta di fila nelle prime due gare della fase a gironi, rimediata contro il Benfica -. Le uniche cose da fare sono stare zitti e lavorare”.

L’analisi del match

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“Abbiamo fatto bene nei primi 20 minuti, poi abbiamo iniziato ad arretrare e ad andare in difficoltà. Possiamo dire che dopo il 2-1 la partita è praticamente finita. Potevamo subire altri gol, abbiamo avuto un’occasione per segnare alla fine, ma la prestazione sarebbe stata la stessa. Dobbiamo stare zitti, lavorare e pensare alla prossima partita di campionato”. Sil momento-no: “Questi momenti capitano, capiteranno ancora, bisogna uscirne da squadra con grande responsabilità, abbiamo una partita difficile domenica, poi penseremo alla Coppa, niente è perduto”.

Colpe e colpevoli

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“Alla squadra non ho nulla da imputare, capisco le difficoltà a livello psicologico. Avevamo condizioni non facili, il rigore ci ha cambiato la gara a livello psicologico. Se sono preoccupato? Non bisogna essere preoccupati, non bisogna pensare ma bisogna lavorare”. Sugli obiettivi: “E’ normale che le aspettative sono alte, dobbiamo anche considerare che mancano molti giocatori – ha aggiunto -. Soprattutto a livello numerico, per far recuperare giocatori che hanno giocato molte partite. Ora in Champions è molto complicata, bisogna tutti lavorare con serenità e con responsabilità: io, la squadra, la società”.

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