Allegri insegue: Juve a caccia del gol per la svolta. Col dubbio Dybala

Dopo Udinese e Empoli non si può più sbagliare: servono idee in mezzo e nessuna distrazione in difesa

L’ultima volta che Massimiliano Allegri ha sfidato Luciano Spalletti è stata due anni e mezzo fa: era il 27 aprile 2019, Inter-Juventus valeva più per i nerazzurri, in lotta per un posto in Champions, mentre Madama si presentò a San Siro con lo scudetto già al sicuro. Finì 1-1, gol di Nainggolan e Cristiano Ronaldo, e nessuno dei due allenatori probabilmente immaginava che entrambi avrebbero trascorso due stagioni lontano dal calcio.

RUOLI INVERTITI

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Sono rientrati insieme, dopo un biennio di riposo e aggiornamento, ma solo per Max i colori sono rimasti gli stessi. Spalletti ora guida il Napoli, altra rivale storica dei bianconeri, e aspetta Allegri con il sorriso sulle labbra, perché stavolta è lui il toscano che comanda (anche se siamo solo all’inizio della stagione), in testa alla classifica a punteggio pieno insieme a Lazio, Inter, Roma e Milan. Il bianconero invece è già costretto a inseguire, dopo la partenza falsa che ha portato alla Signora un punto tra Udinese ed Empoli. Perciò la trasferta di Napoli non sarà solo il primo big match per il rientrante Max, ma anche il primo momento delicato della stagione, perché la Juventus non può permettersi di sbagliare ancora. Dopo l’inaspettata sconfitta casalinga, i bianconeri ripartono senza Cristiano Ronaldo, con l’incognita dei sudamericani e diversi problemi da risolvere.

SOSTA E GUAI

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Allegri questa settimana ha lasciato i pochi reduci della Continassa (16 giocatori convocati con le varie nazionali) nelle mani del vice Marco Landucci e dei collaboratori Aldo Dolcetti e Maurizio Trombetta per questioni familiari (il matrimonio della figlia Valentina) ma da martedì (concessi oggi e domani di riposo alla squadra) tornerà al timone per preparare l’assalto al Napoli. “Vi posso dire chi farò giocare dopo la sosta — aveva scherzato il tecnico alla vigilia di Empoli-Juve — perché avrò i giocatori contati”. Il problema riguarda soprattutto i 5 sudamericani (Dybala, Cuadrado, Bentancur, Alex Sandro e Danilo), che giocando l’ultima delle tre sfide nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 arriveranno a poche ore dalla partita. Si stanno organizzando tutti per rientrare subito con un volo privato, ma in ogni caso non saranno in Italia prima di venerdì sera, con la stanchezza del viaggio e il fuso addosso. Questo crea problemi in tutti i reparti ma soprattutto sulle fasce e a centrocampo, dove il tecnico ha poche alternative (Ramsey e Arthur infortunati). Allegri potrebbe tenerli tutti a riposo (tenendo conto anche del debutto in Champions contro il Malmoe di tre giorni dopo) e puntare sulla difesa a tre, sfruttando poi i tanti esterni offensivi che ha (Chiesa, Bernardeschi, Kulusevski). In attacco potrebbe esserci il debutto di Kean.

CAMBIO DI MENTALITA’

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Allegri valuterà e poi deciderà, anche in base al livello di stanchezza dei sudamericani. Indipendentemente da modulo e uomini, Max s’aspetta un segnale forte dalla squadra, che in questo avvio di campionato ha dimostrato di non saper reagire alle difficoltà. Vuole rivedere la Juventus di tre stagioni fa, quella cinica e spietata che sapeva approfittare di ogni debolezza altrui.

REGIA LOCATELLI

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Locatelli, che finora ha giocato solo spezzoni di partita, dovrebbe essere pronto per giocare dall’inizio e già questo dovrebbe garantire ordine e idee in mezzo al campo. Poi serviranno i gol, quelli che CR7 segnava a grappoli e che la Juventus non è riuscita a trovare nella prima gara dopo l’addio del portoghese. E più attenzione in difesa, perché la squadra ha già incassato 3 reti in 2 giornate: troppe per Allegri, che vuole ritrovare in fretta la sua Signora e rimettersi subito in corsa per lo scudetto.

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