Allegri, il suo “corto muso” entra nei neologismi della Treccani

ROMA – Con una metafora presa in prestito dall’ippica Massimiliano Allegri spiegava il suo concetto di calcio, chiaro ed essenziale: è il 13 aprile 2019, la Juventus è reduce da una sconfitta per 2-1 in casa della Spal e l’allenatore livornese – da sempre appassionato di equitazione – rispondeva ai giornalisti con il suo inconfondibile savoir-faire, nonostante il ko. In quel post partita spiegò, infatti, come ai bianconeri non servisse un eccessivo distacco di punti sui suoi avversari per conquistare lo scudetto perché “basta mettere il musetto davanti, corto muso!”

Il potere dei social

Inutile dire che quella conferenza stampa scatenò il web, diventando virale sui social e adattandosi a meme di ogni genere. “Corto muso” è quel tanto che basta per conquistare un titolo, raggiungere un obiettivo, anche a costo di penalizzare la forma (vedi “il bel gioco”), e anche se Allegri quell’espressione non l’hai mai più utilizzata, è diventata così comune nel linguaggio quotidiano tanto da essere inserita dall’Enciclopedia Treccani tra i neologismi del 2021.

La Juve verso la Lazio, continua il lavoro di Allegri

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