Allegri e i suoi hanno spento la Juve: tutti colpevoli, qualcuno di più

Spegnimento Juve, le responsabilità di Allegri

Ma nello spegnimento della Juventus ha responsabilità anche Max e non solo perché la squadra, lentissima, si è di nuovo incartata nel vuoto di idee e meccanismi, ma anche perché forse era da gestire meglio il momento psicologicamente critico, seguito al ko di San Siro (e forse anche alla dimostrazione di forza dell’Inter a Roma): la mollezza di ieri sera è frutto di una settimana in cui qualcosa si è perso per strada.

Chiesa, cosa succede?

Resta poi da capire cosa succede a Federico Chiesa che, è vero, sta attraversando una stagione complicata dagli infortuni, ma ieri non aveva l’atteggiamento di chi doveva e voleva dimostrare qualcosa. È uno dei giocatori più importanti nella rosa di Allegri, o forse è meglio dire era uno dei giocatori più importanti, ora bisogna capire dov’è finito. Nei mea culpa bianconeri di ieri sono stati sparpagliati i soliti buoni propositi, ma il rischio enorme è la mancanza di un vero obiettivo (a parte la Coppa Italia che si giocherà ad aprile). Riaccendere la Juventus, adesso, è un compito difficile, ma indispensabile per non sprecare il processo di crescita e mettere delle basi per l’anno prossimo. Altrimenti sarebbe una stagione buttata via. Un’altra.

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