Allegri: “Con Pogba era un’altra Juve. Futuro? Domandatelo alla società”

ROMA – La Juve non sa più vincere: i bianconeri di Massimiliano Allegri conquistano il quarto pareggio consecutivo e all’Olimpico contro la Roma non vanno oltre l’1-1. Al 15′ Lukaku porta avanti i giallorossi di Daniele De Rossi, alla mezzora Bremer la pareggia con un imperioso colpo di testa. Partita bellissima nella ripresa, con Chiesa che colpisce il palo dopo una stupenda azione personale. Occasioni da una parte e dall’altra, ma il risultato non cambia. Per la Vecchia Signora 14 punti in 14 partite e appena due vittorie in questo parziale (3-2 al Frosinone e 1-0 alla Fiorentina). La Champions si avvicina ma non è ancora arrivata l’aritmetica qualificazione. Allegri, che nel finale si è tolto anche la giacca per la rabbia, nel postpartita ai microfoni di DAZN ha spiegato: Abbiamo rischiato di perdere una partita che non siamo riusciti a vincere. Soprattutto a inizio secondo tempo abbiamo fatto bene, poi è tornata la Roma come è normale che sia. Negli ultimi due minuti abbiamo avuto una gestione della palla incredibile, abbiamo rischiato di perderla alla fine. Quando pareggiando mantenevamo il vantaggio dello scontro diretto”.

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Allegri tra rimpianti e obiettivi

Il tecnico livornese traccia poi un bilancio della stagione: “Il rammarico c’è, soprattutto perché abbiamo vinto solo due volte nell’ultimo periodo, potevamo fare meglio. A volte il calcio è bestiale. Ci sono periodi in cui tutto va bene e altri in cui tutto il contrario. Dopo Milano e dopo l’Udinese, siamo un po’ crollati. Sapevamo che l’Inter era nettamente più forte, ma quando perdi l’obiettivo principale e hai 14 punti di vantaggio su quelle dietro, un po’ molli. Poi c’è stata l’espulsione di Milik, poi quella di Vlahovic, Kean non stava bene, Chiesa non stava bene, a un certo punto Rabiot si è fermato. McKennie gli è uscita la spalla. Abbiamo avuto alcune situazioni non favorevoli. C’era il rischio di capitolare, i ragazzi sono stati bravi a rimanere concentrati. Ora abbiamo un bel vantaggio e domenica possiamo chiuderla con la Salernitana. Il rammarico c’è, ma si sono incastrate diverse cose da cui non siamo riusciti a uscire. I tre centrocampisti hanno giocato tantissimo. Poi a un certo punto sono mancati, Miretti ha fatto buone gare. C’è mancato Fagioli, che ha talento, e anche lo stesso Pogba. Due giocatori di qualità che potevano dare una mano”. Poi guarda ai prossimi impegni:Ora è importante pensare alla partita contro la Salernitana che è un match ball, e poi c’è la finale di Coppa. Per l’anno prossimo, la società valuterà la rosa. Una buona base c’è. Chiesa l’abbiamo avuto a fasi alterne. Pogba anche non al 100%, la sua mezzora però anche solo con la presenza fa paura agli avversari. Lo stesso Fagioli era un’alternativa importante. Ora siamo vicini alla Champions, che era il nostro obiettivo e c’è una bellissima finale di Coppa Italia da giocare. Io ho imparato da piccolo che il centrocampo è quello che fa funzionare la squadra. I nostri centrocampisti hanno fatto un grande campionato. Noi abbiamo giocato con 4 centrocampisti fino a gennaio. Una qualità di questa squadra è che nessuno si è tirato indietro”.

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Allegri sul suo futuro alla Juve

A proposito dell’ottima prestazione di Chiesa: “Stasera era una partita congeniale per lui. La Roma lascia spazio. Dovevamo giocare di più sui cambi gioco e sull’ampiezza, potevamo fargli male su questo. Avevamo iniziato bene poi ci siamo intestarditi. A volte bastava alzare la testa e mettere la palla dalla parte opposta”. Sul proprio futuro chiarisce:“Non lo so, domandatelo alla società. Noi ci concentriamo sulle partite. Speriamo di arrivare alla finale di Coppa Italia con la certezza della Champions. È più la notizia sul futuro di Allegri che quello che fa la Juve nelle prossime settimane. Tanto manca poco. Io rispondo in modo sorridente, perché è normale così. Solo a Livorno nessuno mi chiede qualcosa sul mio futuro”.

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