Allegri: “Chiesa non convocato. In difesa dobbiamo essere più attenti e meno pigri”

Il tecnico bianconero alla vigilia della sfida di Coppa con il Frosinone: “Per me un onore essere arrivato alla 400esima gara coi bianconeri”

Fabiana Della Valle

10 gennaio 2024 (modifica alle 18:45) – MILANO

Vigilia di Coppa Italia, vigilia di Juventus-Frosinone che vale l’accesso alle semifinali di un trofeo a cui la Juventus tiene tantissimo. Per Massimiliano Allegri sarà un giorno speciale, perché domani festeggerà le 400 panchine in bianconero.

ORGOGLIO 400

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“Sono molto contento di aver raggiunto questo traguardo e di avere davanti due mostri sacri come Trapattoni, che ho avuto come allenatore, e Lippi, con cui ho un rapporto speciale. È un grande onore per me. Mi sento più vecchio calcisticamente e sono contento di esserlo, quando sono arrivato non pensavo di fare 8 anni alla Juventus. Non cancellerei neanche una partita, in otto anni ho vissuto tante sfide bellissime e le ricordo tutte, anche quelle brutte, per esempio a Genova dove dopo poco perdevamo 3-0. Però non bisogna guardare indietro ma avanti. La cosa più importante è vincere la partita col Frosinone e andare in semifinale”. 

CHIESA E RABIOT OUT

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Allegri dovrà fare i conti con i forfeit di Chiesa e Rabiot: “Il ginocchio di Federico sta meglio ma non è convocato, idem Rabiot. Se tutto va bene ci saranno entrambi con il Sassuolo. Cambiaso si è ripreso, De Sciglio sta facendo ancora lavoro personalizzato e Kean è ancora out, gli altri sono tutti a disposizione”. In attacco favorita la coppia Milik-Yildiz. Anche se Vlahovic ha recuperato dall’influenza. Qualche dubbio anche in difesa e a centrocampo: “Gatti e a Bremer giocheranno, devo decidere tra Danilo e Rugani. Domani rientra Locatelli e in porta ci sarà Perin. Difficilmente Cambiaso e Iling potranno giocare dall’inizio, vedrò domani mattina. In ogni caso anche a Salerno i cambi sono stati fondamentali”. 

OCCHIO AL FROSINONE

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Allegri non si fida del Frosinone, che “anche domenica perdeva 3-0 ma poi ha rimontato e poteva fare il 3-3. È una squadra spensierata e per loro è un’occasione unica per arrivare in semifinale di Coppa Italia. Noi dovremo fare una partita seria, con la testa giusta. La squadra di Di Francesco crea tanti pericoli e fa sempre gol, ha battuto il Napoli 4-0”. 

PIÙ ATTENZIONE IN DIFESA

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Il tecnico in questi giorni ha lavorato soprattutto sulla difesa, perché gli ultimi gol subiti non gli sono piaciuti: “Basterà alzare tutti l’attenzione ed essere un pochino meno pigri, i ragazzi lo sanno. Prendere gol ci sta ma non nel modo in cui è capitato a noi. Fisicamente stiamo decisamente meglio, la squadra aumenta l’intensità nel secondo tempo, quando non abbiamo la palla però bisogna difendere bene. Quando per un po’ non prendi gol ti si abbassano le difese immunitarie, perciò bisogna rialzarle”. 

CONTENTO DI KEAN

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La Coppa Italia è un’occasione ghiotta per tornare a sollevare un trofeo dopo due stagioni senza titoli: “Alla Juve la pressione c’è sempre, il club ha dominato in Italia a lungo. Adesso veniamo da due anni in cui la squadra ha cambiato tanto, però questo non vuol dire che non dobbiamo avere l’ambizione di fare sempre il massimo”. Infine il mercato, con la possibile partenza in prestito a gennaio di Kean: “Di mercato non parlo, ci pensano Giuntoli e Manna, e poi non sono io a poter dire quale sarebbe la destinazione migliore per Kean. Al momento è un giocatore della Juve io sono molto contento di ciò che ha fatto nella prima parte di stagione”.

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