Allegri: “Bravi a ribaltarla dopo il gol preso. Domenica a Salerno sarà complicata”

L’allenatore guarda già alla sfida di campionato: “Aspettiamoci una partita diversa, saranno motivati dai 6 gol presi. Quanto di buono stiamo facendo affonda le radici nella scorsa stagione”

4 gennaio 2024 (modifica il 5 gennaio 2024 | 00:27) – MILANO

Sei gol e quarti di Coppa Italia con il Frosinone (giovedì alle 21) raggiunti in carrozza. Ai microfoni di Mediaset Max Allegri commenta così il largo successo della Juventus allo Stadium: “Abbiamo preso un gol inaspettato poi la reazione è stata buona. Abbiamo ribaltato la partita, è un buon segnale, stiamo bene fisicamente, è una bella vittoria. Ora però dobbiamo metterla da parte, da loro in campionato sarà diversa, loro saranno molto motivati dopo aver preso 6 gol. Da domani dobbiamo pensare a domenica, ci aspetta una partita complicata”.

giovani

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“Giovani? Risposte le ho avute da tutti, siamo cresciuti – prosegue Max -, stiamo bene fisicamente, abbiamo giocato meglio perché attaccavamo la linea, correvamo in avanti, creando  molte occasioni. Dobbiamo essere più lucidi, nel primo tempo abbiamo sbagliato troppi passaggi in area. Chiesa e Yildiz con un centravanti? Dipende  dalla condizione fisica di uno e della crescita dell’altro. A Federico è mancato il gol ma ha disputato un’ottima partita. E poi nel calcio di oggi sono importanti quelli che vengono dalla panchina. Kean salta l’uomo quando gli altri sono sulle gambe. Weah pure. Se saremo più bravi potremo anche giocare con più elementi offensivi ma dipende dalla crescita dei giocatori”.

passato

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Chiedono ad Allegri se, dopo la burrasca della scorsa stagione, è finalmente tornato a “fare l’allenatore”: “C’è sempre stata una società forte, pur con le problematiche dell’anno scorso, è stata sempre al mio fianco. Cherubini mi ha dato una mano fino alla fine. Abbiamo cercato di fare il meglio possibile, portando in fondo la stagione. Abbiamo perso una semifinale di Europa League a Siviglia in modo rocambolesco, così come quella di Coppa Italia con l’Inter in casa. Ma quello che la squadra sta facendo non è frutto solo di quest’anno ma anche del lavoro dello scorso. Le cose non si costruiscono in sei mesi o un anno. Ora abbiamo serenità, Giuntoli ci dà una mano, su questo dobbiamo continuare a lavorare, senza esaltarsi. Alla Juve è la normalità cercare di vincere e poi a maggio tirare le somme ed essere competitivi su tutto.  Per questo serve allenarsi a vincere e la squadra lo sta facendo nel modo migliore”.

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L’obiettivo resta arrivare nelle prime 4 o si può parlare di scudetto? “Lo ribadisco, oggi pensavo alla Champions dell’anno prossimo, diversa, bisognerà adattarsi subito alla nuova formula, con le prime 8 che passano direttamente agli ottavi e poi gli spareggi di chi chiude dal 9° al 24° posto. Entrare nelle prime 8, pensando alla forza di chi ci parteciperà, sarà difficile. Bisogna sempre pensare a quello che succederà oltre, tra un anno, due anni, non solo a domani. Yildiz? E’ molto intelligente, avrà una carriera importante, grandissimi giocatori poco intelligenti non ne ho mai visti o perlomeno allenati. In questo gruppo ne ho tanti, ragazzi che hanno voglia di migliorarsi e fare cose straordinarie”.

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