Alla fine il Chievo giocherà in Terza categoria. Ma Pellissier deve già cambiare il nome

Da Chievo 1929 a Chievo 2021 per eliminare il collegamento con la vecchia società. Dovrà scalare tutti i livelli del calcio italiano, come già fatto in passato

È una salita durissima quella si para di fronte al Chievo di Sergio Pellissier. L’attaccante, bandiera della società scomparsa in estate, ha raccolto l’eredità clivense fondando un nuovo club che difendesse i colori di questa frazione di Verona rimasta per 17 anni in serie A. La squadra, il Chievo 2021, ripartirà dalle categorie regionali. Purtroppo era impossibile, arrivati a questo punto, partecipare alla serie D che invece sarebbe stata la realtà ideale dove gettare le basi per tornare quanto prima nel professionismo.

In Terza categoria

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Chissà che uno spiraglio non ci sia tra un anno, così da bypassare qualche categoria. In ogni caso il Chievo non deve avere paura: è l’unica squadra italiana ad aver scalato l’intera piramide del pallone partendo dall’ultimo dei campionati regionali. E così farà anche il Chievo 2021 di Sergio Pellissier, da ieri ufficialmente iscritto alla Terza categoria (come riporta L’Arena) non avendo trovando ostacoli da parte della Federazione ad essere ammesso al campionato provinciale in partenza il 19 settembre. Come se le (mille) cose da fare non bastassero, in questi giorni i neonati gialloblù hanno già dovuto cambiare nome. Niente Chievo 1929: l’anno di fondazione sarebbe un richiamo troppo evidente al club di Luca Campedelli appena scomparso. Benvenuto Chievo 2021. E buona fortuna. Ce ne vuole se passi dalla B alla Terza categoria.

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