Alcaraz fu scoperto in rete con il Transfer Room: come funziona

È uno dei beniamini dei tifosi dei Saints, uno di quei giocatori che uniscono qualità (cerca – e spesso trova – la giocata) e quantità (la grinta e l’agonismo non gli mancano certo). Al tempo stesso, nonostante il Southampton sia a un solo punto dalla promozione automatica dai cadetti alla Premier League, a giudicare dai messaggi sui forum dei tifosi l’operazione che porta Carlos Jonas Alcaraz alla Juventus non dispiace certo. L’opinione diffusa è che si tratta di un giocatore di talento ma che forse un campionato come la Championship inglese non è il posto ideale per maturare. E l’ipotesi di un riscatto – qualora la Juventus volesse tenerlo a fine stagione – a cifre importanti fa gola, visto che il club inglese lo aveva pagato una quindicina di milioni solo una stagione fa. Senza dimenticare che si tratta di un prestito oneroso, che potrebbe fruttare al Southampton fino a 3,6 milioni di euro, soldi veri per un club retrocesso la scorsa stagione. Soprattutto per un giocatore che non sta trovando tanto spazio nei piani del tecnico del Southampton, Russell Martin. I numeri in merito parlano chiaro. Il Southampton ha disputato 28 gare di campionato, Alcaraz ne ha saltata una per infortunio, 13 volte è stato titolare, le altre 14 è partito dalla panchina (entrando a gara iniziata in dieci occasioni). Dal 9 dicembre a oggi ha giocato solo una gara da titolare in campionato (più due nelle coppe, quando il Southampton ha fatto il turnover).

Alcaraz, il paradosso

Potrà sembrare un paradosso, ma forse si tratta di un giocatore che rende di più giocando a livelli alti, come troverà alla Juventus. Del resto, nella seconda parte della scorsa stagione in Premier League, Alcaraz, pur essendo arrivato a gennaio poco dopo il 19º compleanno, è stato un punto fermo della squadra, segnando quattro reti in 18 gare (di cui 13 da titolare) e mettendosi in luce come uno dei migliori giovani del campionato. Da segnalare anche il fatto che a portare Alcaraz al Southampton è stato il direttore sportivo Rasmus Ankersen (oggi anche amministratore delegato di Sport Republic, la holding proprietaria del club e del Goztepe in Turchia, finanziata dal miliardario serbo Dragan Solak).

L’arrivo grazie a Transfer Room

Lo stesso Southampton a suo tempo fece sapere che Alcaraz era arrivato anche grazie a “Transfer Room, un portale fondato dal fratello di Ankersen, Jonas, che permette a club e intermediari di condurre una sorta di campagna acquisti e cessioni online (trattando direttamente, con l’ausilio di dati e proiezioni sui futuri valori di mercato). I maligni fanno notare che l’operazione di Ankersen è anche un’ottima pubblicità per il business del fratello… La stragrande maggioranza dei tifosi però vede Alcaraz come un giovane molto promettente, che deve ancora sgrezzarsi e che forse ha pagato dazio per non avere trovato la giusta collocazione nello scacchiere dell’allenatore (ha giocato mezzala, centravanti, trequartista). Per loro, si tratta di un “win-win”. O torna dopo essere cresciuto e avere imparato alla corte di Allegri, oppure il club incasserà un bel pacchetto di milioni per il prossimo mercato. Che, sperano, sarà in Premier League.

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