Albertini: “De Ketelaere colpo scudetto, può giocare dappertutto. Può fare come Boban”

L’ex rossonero: “Alzerà il livello e con Pioli crescerà. È polivalente come lo era Zvone: si ispiri a lui”

Marco Fallisi

28 luglio – Milano

Demetrio Albertini pesa le parole come faceva con i palloni da passare. E allora occhio a queste due: “Potenziale campione”. Talento e prospettiva in un giocatore solo: “Così funziona il mercato del Milan di oggi”, spiega l’ex centrocampista rossonero. “In queste settimane ho sentito parlare di Milan in ritardo, di affari che non vanno mai in porto… Dobbiamo capire una cosa: il mercato del Milan è un lavoro che parte da molto lontano. Maldini e Massara non ragionano su valutazioni estemporanee: c’è un disegno preciso e ci sono obiettivi precisi, per raggiungerli serve del tempo…”.

E per De Ketelaere il tempo sta dando ragione alla strategia del Milan. Sarà un colpo da scudetto?

“Sì, rispettando i canoni del Milan attuale. Con questa filosofia hanno vinto uno scudetto con merito e possono ripetersi. La spesa è importante, se decidono di investire 35 milioni significa che hanno valutato con attenzione”.

Dove lo vede in campo?

“Nel 4-2-3-1 di Pioli può ricoprire più ruoli, ma è prima di tutto un trequartista. Un potenziale campione, perché è un giocatore moderno, di caratura internazionale, e perché a 21 anni ha già più esperienza in Champions di tanti giocatori del Milan attuale. E poi c’è il solito fattore che inciderà, vedrete”.

“Stefano Pioli. Tonali, Leao, Theo, lo stesso Kessie… Quanti ne ha migliorati? I grandi allenatori sono quelli con cui anche i campioni crescono, ma Pioli ha fatto ancora meglio: il suo Milan è diventato campione migliorando. Il Milan ha scelto De Ketelaere, ma anche lui ha scelto i rossoneri: sa che il progetto tecnico è perfetto per lui”.

Che cosa le piace di più?

“Non è solo talentuoso, sa mettersi a disposizione delle esigenze della squadra e giocare in molte zone del campo. Penso che abbia potenzialità per entrare nella schiera di quei grandi alla De Bruyne o alla Kroos: diversi tra loro per caratteristiche, ma tutti capaci di dare il massimo in un gioco di scambi posizionali. È il calcio di oggi, ai miei tempi Boban era uno dei pochi a interpretarlo in questo modo: era incredibilmente moderno e aveva qualità straordinarie, questo lo ha portato a giocare da centrocampista, da esterno, da trequartista, sempre ad altissimi livelli. Ecco, De Ketelaere è totalmente diverso da Boban, ma è polivalente come lo era lui: il percorso tattico fatto da Zvone nel Milan può essere un modello, in questo senso De Ketelaere può ripercorrerne le orme”.

Non è solo talentuoso, sa mettersi a disposizione della squadra e gioca in molte zone del campo

C’è chi lo accosta a Kakà…

“Paragone affascinante. Però non vedo molto in comune, a parte la faccia pulita (ride, ndr)”.

E Ziyech? Il Milan dovrebbe provarci anche per lui?

“Dico solo una cosa. Il Milan ha capito dove vuole andare, in Italia e in Europa. E per vincere ancora occorrono giocatori di esperienza: io ci proverei, eccome”.

Il Milan ha capito dove vuole andare, per farlo servono giocatori di esperienza come Ziyech. Io ci proverei

In mezzo meglio Sanches o un’altra scommessa, Chukwuemeka?

“Sanches è giovane ma già affermato, fortissimo. Ma se Paolo e Massara ritengono che Chukwuemeka possa inserirsi presto e fare bene, mi fido”.

Qual è l’affare di questo mercato?

“A oggi, il ritorno di Lukaku all’Inter. Per restare stabilmente al top non puoi fare a meno di un centravanti da 20 gol a stagione. Poi magari al Milan li farà Giroud, eh…”.

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