Agustín Giay, dal poster di Zanetti al sogno della Serie A

Javier Zanetti era un poster in camera, ora è un punto di riferimento. E non solo per il ruolo, quello di terzino destro, interpretato alla perfezione dal vecchio capitano dell’Inter, durante le sue diciannove stagioni in maglia nerazzurra. Zanetti è un idolo di Agustín Giay anche per l’eredità che ha saputo lasciato sotto l’aspetto dell’applicazione, dei valori umani e della serietà. Giay è considerato dai giornalisti argentini un ragazzo dalle potenzialità enormi, in grado di ripetere la magnifica evoluzione che ha visto protagonista Zanetti dopo il suo passaggio dal Banfield all’Inter. Classe 2004, capitano della nazionale Under 20, un metro e 80: gioca nel San Lorenzo, ha una valutazione sugli otto milioni. Corsa, intensità, un treno sulla fascia: difende e riparte, partecipa alla manovra, arriva al cross.

LO STADIO – È nato a San Carlos il 16 gennaio del 2004, ha un contratto che scade il 31 dicembre del 2026: ottantuno partite, un gol (contro il Boca Juniors) e due assist. Può lasciare El Nuevo Gasómetro, il mitico stadio del “Ciclón”, già in estate. Il Cholo Simeone lo ha segnalato da tempo all’Atletico Madrid. Ma anche i club italiani si sono informati su Agustín Giay. Si è mossa l’Inter, si è fatto avanti il Milan. E all’inizio di marzo è stato il Bologna a raccogliere materiale su questo esterno, abituato a coprire tutto il binario destro. Si sta facendo apprezzare anche in Coppa Libertadores: titolare contro il Palmeiras, l’Independiente e il Liverpool di Montevideo. Tra i suoi estimatori c’è Javier Mascherano, che guida l’Argentina Under 20 e Under 23. L’ex mediano del Barcellona l’ha portato al Mondiale baby insieme con Redondo junior, Veliz, Romero e Valentín Carboni, che gioca nel Monza ma è di proprietà dell’Inter. Gli aveva consegnato la fascia di capitano.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Zhegrova, un’idea per la Juve Successivo Apoteosi Maresca: il Leicester torna in Premier League, decisivo il ko del Leeds

Lascia un commento