Aguero: “Non mi pento del Barcellona ma Messi mi ha scioccato”

Aguero e Messi al Barcellona si sono solo sfiorati, incrociati, dati il cambio mentre prendevano strade diverse e opposte, uno arrivava e l’altro andava via. Sono stati divisi, mettendo fine al sogno del Kun di giocare insieme a Leo in blaugrana, che invece ha scelto il Psg proprio durante l’estate in cui Aguero è stato acquistato dal Barça. Ma nessun rimorso: L’addio di Leo è stato uno shock, lui ci stava malissimo, quando l’ho saputo non ci credevo, ma non sono pentito, quale giocatore non vorrebbe essere al Barcellona? Certo, sono arrivato con la prospettiva di giocare con Leo e che venisse allestita una buona squadra, che era quello che il club stava cercando di fare. Ma poi le cose sono cambiate” racconta Aguero in un’intervista a El Pais.

Al Camp Nou il Barcellona presenta il Kun Aguero

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Al Camp Nou il Barcellona presenta il Kun Aguero

Aguero: “Guardiola fantastico”

Su Guardiola: “Mai avuti problemi, gli ultimi tre anni con lui sono stati fantastici. È un allenatore che vuole sempre il massimo, se ha un’idea di partita in testa, passa ai fatti. Per lui non cambia nulla lasciare fuori uno che nella partita precedente ha fatto tre gol e io ho sempre accettato le sue decisioni”.

Aguero e la morte di Maradona: “Pensavo a una bugia”

Aguero ha anche parlato della morte di Maradona: i due erano molto legati dopo la relazione fra il Kun e Giannina da cui è nato Benjamin. “L’ho vissuta male, molto male. Quel giorno avevo una partita di Champions. All’inizio pensavo fosse una bugia, come tante altre volte. Ma lo dicevano sempre più persone e così l’ho chiesto direttamente a Giannina: le scrissi ‘E’ vero o no?’. E mi rispose di si’. Ho pensato subito a mio figlio, mi preoccupava molto come sarebbe venuto a conoscenza della notizia. Lui e Diego avevano un bel rapporto, Diego era un fenomeno con mio figlio e Benja lo adorava. Il giorno dopo mi scrisse: ‘Papa’, voglio andare a vederlo’. L’idea non mi piaceva ma alla fine ha potuto dare l’ultimo saluto al nonno. Sono stati giorni molto difficili”, conclude Aguero.

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