Adli tra “provini” in regia e messaggi d’amore al Milan. Ma l’addio resta la strada più probabile

Al momento per il francese manca una vera pretendente e Pioli nel 4-3-3 lo ha schierato davanti alla difesa. Indizi che non escludono del tutto una permanenza, anche se l’idea del club resta quella di cederlo

Marco Pasotto

16 agosto – MILANO

Questa estate a Milanello c’è una serie di giocatori sospesi in una sorta di limbo calcistico. In attesa che lo scorrere dei giorni porti quella inevitabile chiarezza che sicuramente sarebbe stato meglio avere prima. E’ il limbo dei Caldara e dei Ballo-Touré, dei Colombo e degli Origi. E di Yacine Adli. Di base, una certezza: il Milan lo ha inserito, fin dalla conclusione della scorsa stagione, non solo nella lista dei potenzialmente cedibili. Ma di coloro da cedere più o meno obbligatoriamente, in quanto considerati non funzionali alla causa.

gradimento

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A inizio agosto per Yacine si parlava per esempio di Ajax. E non era un discorso campato in aria. I suoi agenti si guardavano intorno e intanto facevano filtrare un cospicuo gradimento di base per Bundesliga e Liga. Spiegando che le cose avrebbero accelerato, anche nel dialogo con la dirigenza rossonera, dopo il rientro della squadra in Italia dalla tournée americana. Solo che il Diavolo è atterrato a Malpensa il 3 agosto e da allora intorno a Yacine non in termini di mercato non è successo nulla di significativo. Va detto che, così come il Milan intende privarsene, in questa storia l’altra certezza è che lui gradirebbe parecchio rimanere. Dopo l’amichevole col Novara, per dire, il francese ha postato sui social un cuore rossonero accompagnato dalla scritta “Ovunque tu sarai, io ci sarò”. E, insomma, la sensazione non è esattamente quella di un giocatore che si sente a fine corsa nel suo club.

impostazione

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Pioli dal canto suo, dopo aver cambiato sistema di gioco, quando lo ha schierato lo ha piazzato davanti alla difesa, in regia al centro della mediana. Una situazione decisamente diversa, peraltro, rispetto a quando il tecnico rossonero ha schierato il Milan dei potenziali titolari, dove invece in mezzo agisce Krunic e i compiti di impostazione vengono svolti dalla mezzala sinistra (Reijnders). Di base l’idea del club rossonero non è mutata, e Adli resta sulla lista dei partenti. Rimane però più di un dubbio sulle caselle che ancora deve riempire il mercato. Ce ne sono un po’ troppe, in pura teoria: un altro centrale difensivo, un vice Hernandez (se Ballo-Touré, come pare, saluterà), un centravanti “vero” da affiancare a Giroud. Tutto non sarà possibile farlo, anche perché adesso gli eventuali nuovi arrivi dipendono strettamente dalle cessioni. Sia in termini numerici, sia in termini finanziari. 

il precampionato

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C’è dunque una (remota) possibilità che Adli resti dov’è – magari come vice Krunic -, più che altro perché per il momento per lui manca una pretendente forte. L’estate 2023 ha visto Yacine prendere parte a cinque amichevoli (due da titolare, contro Trento e Novara), per un totale di 234 minuti. Non pochissimi. L’ultimo test contro i piemontesi ha pure regalato qualche buono spunto, che ha infiammato più di un tifoso. Sono in diversi a chiedersi se non varrebbe la pena trattenere a Milanello questo ragazzo dai piedi molto educati e dalla confortante visione di gioco, sedotto dal Milan due estati fa quando era a Bordeaux. E restano tantissimi a chiedersi come mai lungo la scorsa stagione Pioli, in mezzo a evidenti problemi di rendimento della rosa, gli abbia concesso soltanto 138 minuti spalmati su sei partite, di cui solo una da titolare. Una risposta arriva da ciò che è filtrato lungo l’annata da Milanello: problemi di intensità, di adattamento al ritmo della Serie A, dove i piedi delicati non bastano se non vengono abbinati a furore agonistico e rapidità di esecuzione. Riguardandosi la partita col Novara, queste considerazioni hanno in alcuni momenti trovato effettivamente riscontro: Adli ha visione di gioco notevole e tecnica di alto livello, ma tende a eseguire il compitino o, peggio, a sparire di scena quando gli avversari stringono le marcature e vanno in pressione. Lui, intanto, è ormai perfettamente integrato nel mondo rossonero. A giugno aveva invitato tutti i compagni a casa sua per una festa di fine stagione, Chukwueze qualche giorno fa ha parlato di lui con affetto: “Con chi scherzo di più? Con Adli, mi sta aiutando tanto anche con la lingua”. Non resta che attendere due settimane per capirne di più.

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