Adli incanta il Milan: il centrocampo è piccolo per lui

MILANO – La copertina per il momento è tutta sua. In un’estate da salto di qualità, con il Milan a offrirgli la grande occasione e Adli pronto a prenderla al volo. Com’è successo due sere fa in Ungheria, il francese è un talento che per adesso brilla di luce propria. A proposito, venerdì spegnerà ventidue candeline proprio a ridosso del – momentaneo – ritorno in patria. Nel prossimo week-end il Milan dovrà infatti misurarsi col Marsiglia. Tutto questo, mentre si alza il livello dei test rossoneri nel corso della preparazione e Adli fa il pieno di buone intenzioni sul campo. Contro lo Zalaegerszegi ha rubato l’occhio e giocato un secondo tempo da protagonista. Visto così, Adli non sarà solo una variabile nel campionato milanista. A meno di tre settimane dal debutto, arrivano buone conferme sul l’affidabilità del ragazzo.

Multitasking

Quattro anni nelle giovanili del Psg, nonché una stagione e mezzo in prima squadra, lo hanno temprato. In alcuni casi basta un attimo per sentirsi già a misura di Milan. Che la scintilla potesse scoccare subito, forse Adli se l’era immaginato. Anche seguendo, a distanza, la sua futura squadra lungo il recente cammino verso lo scudetto. Il ricciolone che gioca in più ruoli può ricalcare con chirurgica precisione il dopo-Kessie. Anche l’ivoriano ha saputo allargare, l’anno scorso, il proprio raggio d’azione. E quella forse è stata proprio una delle mosse decisive per convolare al titolo.  
Ecco allora l’analogia nel 4-2-3-1 di Pioli, negli interpreti, tra lo scorso anno e quello che sta per cominciare. Con buona pace di un Brahim Diaz deludente anche nell’ultima amichevole. Sabato lo spagnolo, che sta inaugurando il suo terzo anno di Milan, non ha dato concrete tracce di sé. Al contrario di un Adli tonificato, pronto quindi a sdoppiarsi per le esigenze rossonere.

Sullo slancio

Promosso a pieni voti, il francese, nelle prime indicazioni ottenute. Durante l’estate che lo ha portato al Milan con un anno di rodaggio in più, Yacine Adli non vuole perdere tempo. Può prendere il posto di un altro francese in rosa – Bakayoko, che ieri a Villach si è regolarmente allenato coi compagni dopo i fastidi al ginocchio – almeno a livello numerico. Ma in campo la posizione di Adli dovrebbe andare ben oltre lo status di semplice alternativa per la mediana di Pioli. Soprattutto finché il mercato non designerà altri nomi, sulla trequarti la qualità del ragazzo potrebbe essere testata in maniera ancora più continua nel precampionato. Come, del resto, crescente è stato anche il percorso di Adli con la maglia del Bordeaux. In Ligue 1 ha raggiunto le cento presenze complessive, e nell’ultimo biennio ha fatto il pieno di presenze coi girondini. 

Posto al sole

Segno tangibile dell’integrità fisica di Adli, che quest’anno con il Milan potrà esordire in Champions League. Una bella novità, come lo è stata anche per qualche rossonero nella scorsa stagione. Inseguendo la gloria in una big, quello che nel Paris Saint-Germain non è riuscito a trovare. Vero che a centrocampo il Milan farà probabilmente ancora qualcosa – con lo stesso Psg prosegue il braccio di ferro per Sanches – ma Pioli può amalgamare il reparto sapendo di avere una risorsa convincente in più.  
La faccia sorridente del nuovo Milan finora è senz’altro Adli, assieme al suo connazionale Giroud che continua a segnare. Un posto al sole con la maglia rossonera val bene l’attesa di un anno, il prestito e l’orizzonte colorato di rossonero. Prima di sedersi al tavolo dei campioni d’Italia.

 

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