“Addio cuginetto”: il dolore di Kean, Pogba e del popolo juventino per la morte di Bryan

Sui social il ricordo del 17enne delle giovanili della Juve scomparso ieri dopo una lunga lotta con il cancro

“I’m back”, scriveva l’8 novembre del 2018 Bryan Dodien. Era tornato in campo quella domenica, negli ultimi dieci minuti di un Juve-Bologna Under 15 già instradato sul 3-1 per i bianconeri. Aveva superato i primi ostacoli del cancro, affrontato le cure e il suo sorriso quel giorno aveva emozionato tutti, mentre un forte applauso di tutti lo riaccoglieva all’interno del rettangolo di gioco. “Dedichiamo questa vittoria a lui, siamo felici per il suo ritorno”, diceva nel post gara di Vinovo il tecnico Giovanni Valenti, con la commozione che prendeva il sopravvento: l’ala classe 2004 era tornato in campo e quel ritorno era un esempio per tutti, ben al di là del calcio. Bryan se n’è andato ieri, a 17 anni. “La Juventus si stringe nel dolore con la famiglia di Bryan Dodien” è il cordoglio del club. Senza cadere nella solita banalità di battaglie, nemici e similari: nessuno vince e soprattutto nessuno perde quando si affrontano delle cure per tenersi stretta la vita.

La storia

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Il sorriso di quella domenica a Vinovo aveva detto molto di più e il ricordo di diversi ex compagni di squadra testimonia quanto la storia di Bryan fosse nel cuore di tutti. Da Moise Kean (riposa in pace cuginetto, ha postato in una storia su Instagram) a Massimo Goh, con i quali aveva un rapporto straordinario, a tutti gli altri che in queste ore lo stanno onorando sui social con un ultimo saluto. Era solo un Pulcino Bryan quando arrivò la diagnosi. Ad accompagnarlo in questo cammino c’è sempre stata nonna Silvayne, la donna coraggiosa che lo ha cresciuto e sostenuto negli interminabili giorni di cura in ospedale e che è molto legata a Isabelle, la mamma di Moise Kean che in questi anni le è stata vicina. Tutte e due le famiglie sono di origini ivoriane. Alla storia di Bryan si era affezionato anche Paul Pogba, che gli aveva pure fatto una dedica sotto la maglia bianconera a inizio del suo percorso di cure. “Bryan sono con te”. E che ieri ha commentato con un post sui social: “La notizia più triste. I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutti i tuoi famigliari. Perdere una persona cara non è mai facile ma non ti dimenticherò mai. Hai lottato tanto, sei stato forte, un esempio per tutti. Ciao piccolo amico mio. RIP Bryan, ci mancherai”.

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