Addio al muro Mazzarano, l’ultimo uomo che marcò Van Basten

L’ex difensore è morto a soli 58 anni. Con l’Ancona in Serie A sfidò l’olandese nella sua ultima partita in carriera (con gol)

Paolo Giampaoli

11 gennaio 2024 (modifica alle 16:46) – ANCONA

Lo stopper nel vero senso della parola, quello che si incollava ai centravanti e non li mollava mai. Così era Salvatore Mazzarano, scomparso ieri a Taranto a soli 58 anni. Una carriera sui campi della serie C da Massafra, dove era nato, per poi indossare  le maglie di Fasano e  Casarano prima del grande salto all’Ancona nell’estate del 1991 voluto dal ds Italo Castellani e da mister Vincenzo Guerini.


l’inizio

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Stava nascendo l’Ancona che avrebbe conquistato per la prima volta la promozione in serie A, serviva un marcatore veloce e forte di testa, Mazzarano aveva queste caratteristiche e con la classe di Andrea Bruniera andò a comporre una coppia centrale quasi insuperabile. Totò (così lo chiamavano i compagni) era un gregario in una squadra di giovani promesse come Lorenzini e Bertarelli, sapienti centrocampisti come Gadda e Ermini e l’implacabile bomber Sandro Tovalieri. Una stagione trionfale culminata con la promozione, poi la retrocessione nell’anno successivo e una finale di coppa Italia conquistata a sorpresa nel 1994.

Una marcatura storica

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Con l’Ancona Mazzarano ha collezionato 92 presenze in tre stagioni (due di serie B e una di serie A). Toccò a lui marcare Van Basten nell’ultima partita giocata dal fuoriclasse olandese, il 9 maggio del 1993, allo stadio Del Conero in un Ancona-Milan finita 3-1 per la squadra di Capello, il canto di addio del cigno di Utrecht tormentato dai problemi alla caviglia. Chiuso il ciclo di quell’Ancona Mazzarano passò al Taranto per poi chiudere la carriera con Castrovillari e Fasano.Negli ultimi anni è stato opinionista di Antennasud e Bluenote. Lascia la  moglie Gianna e i tre figli Lucia, Fabiana e Luigi.

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