Acerbi, il gol… posticipato di 3 giorni e il “perdono” dei tifosi per l’assist a Tonali

Il difensore si è dimostrato vero leader, ha conquistato i supporters nerazzurri e ora Marotta e Ausilio faranno il possibile per trattenerlo, magari chiedendo uno sconto a Lotito

L’esultanza che gli è stata negata sabato sera a Monza dal fischio “anticipato” (e sbagliato) di Sacchi l’ha potuta sfogare ieri sera contro il Parma. Francesco Acerbi ha dovuto aspettare una gara in più, ma alla fine ha potuto mimare il cuore rivolto alla tribuna dove sedeva la fidanzata Claudia. Una dedica per la donna che nel settembre 2021 gli ha regalato la prima figlia, Vittoria, e lo ha reso la persona più felice del mondo. Naturalmente la risposta di Claudia non si è fatta attendere e una manciata di minuti dopo su Instagram è arrivato un “Ti amo”.

Leader

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La prima rete in nerazzurro di Ace ha consegnato all’Inter il passaggio ai quarti di Coppa Italia e le permetterà di avvicinarsi con più serenità al match di sabato contro l’Hellas e poi alla finale di Supercoppa italiana in programma tra una settimana con il Milan. Il difensore ex Lazio ha così certificato il suo ruolo da leader in una formazione che in questo momento è priva di tanti elementi importanti e che ha tremendamente bisogno della guida del quasi trentacinquenne difensore milanese. Francesco non è uno che si tira indietro nel momento del bisogno e lo ha confermato: inizialmente era stato risparmiato in vista dell’impegno contro i veronesi, ma quando è entrato ed è stato utilizzato da marcatore di sinistra della difesa a tre, ha spinto parecchio e si è buttato in avanti con personalità. Il premio è stato il gol di testa, un pallonetto da vero opportunista, sulla respinta di Buffon conseguente a un cross di Dimarco. Aver segnato all’ex compagno di Nazionale proprio in occasione della sua cinquantesima (e probabilmente ultima) gara a San Siro, è un ricordo che il numero 15 si porterà dentro a lungo.

Testa

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Il gol del 2-1 al minuto 110 della sfida contro il Parma, però, potrebbe avere un notevole peso soprattutto per la stagione dell’Inter. Il -10 in campionato dalla capolista Napoli, se abbinato all’eliminazione dalla Coppa Italia, avrebbe potuto produrre un mix letale per la stagione di Skriniar e compagni che invece può essere girata proprio grazie al “pretoriano” di Inzaghi, il giocatore per il quale il tecnico di Piacenza si è battuto strenuamente. Simone lo aveva chiesto per sostituire Andrea Ranocchia, ma ha ottenuto l’ok di Zhang solo all’ultimo giorno di mercato. L’Inter si è accollata il pagamento di quasi tutto il suo ingaggio (2,2 milioni netti) mentre il giocatore ha rinunciato a 2 mensilità pur di lasciare la Capitale dove aveva ormai rotto con i tifosi biancocelesti. Il club di viale della Liberazione lo ha preso in prestito gratuito e la prossima estate per acquistarlo dovrà pagare 4 milioni. Visto il rendimento avuto finora, è difficile pensare che Marotta e Ausilio non faranno il possibile per trattenerlo, magari chiedendo (tramite l’agente Federico Pastorello) uno sconto a Lotito. Ci sarà da discutere, ma la volontà di Acerbi a questo punto è chiara: dopo le incomprensioni degli ultimi mesi laziali, sta facendo tutto il possibile per ottenere la conferma. Finora poco da dire: la sta meritando.

Scuse

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La rete contro il Parma è valsa ad Acerbi anche le scuse di tanti tifosi nerazzurri che non avevano preso bene il suo trasferimento a Milano. Basta andare su Instagram per vedere quanti ieri sera gli hanno riconosciuto una professionalità da campione. Chi lo conosce, su quella non ha mai avuto dubbi, ma tanti interisti avevano interpretato maliziosamente il sorriso di Francesco dopo l’errore che la passata stagione aveva regalato, in un Lazio-Milan, una vittoria pesante per lo scudetto ai rossoneri. Un maxi equivoco. Nello scorso agosto, così, tanti (sui social) hanno detto no al suo acquisto “perché un milanista come lui non lo vogliamo”. Adesso hanno cambiato quasi tutti idea.

Gol al cancro

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È emozionante veder segnare Acerbi, in passato capace di sconfiggere due volte il cancro, proprio a pochi giorni dalla scomparsa di Gianluca Vialli. “Sei stato come un compagno di squadra, eri semplicemente un grande. Grazie per la passione che sei stato in grado di trasmettermi, per gli insegnamenti che ci hai dato e ringrazio di averti conosciuto. Potrei andare avanti a ricordarti con tutte le tue qualità ma le conservo nel mio cuore perché tutti sanno che Uomo eri e mi limito a dirti che siamo stati Campioni d’Europa insieme” aveva scritto venerdì scorso il difensore dell’Inter per ricordare il capo delegazione dell’Italia. Tra i due c’era un bel legame. Da lassù guardandolo far gol di testa, Vialli avrà sorriso.

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