Abbonamenti: Inter e Milan aspettano l’apertura al 100%, per Napoli e Juve solo biglietti

Le due milanesi vogliono vederci chiaro, potrebbero anche andare avanti senza tessere, o magari con dei mini abbonamenti

Con l’aumento della capienza negli stadi al 75% le società di vertice stanno pensando anche a come impostare la campagna abbonamenti. Ad anticipare tutti è stata la Roma che lunedì presenterà ufficialmente le sue proposte ai potenziali abbonati. Vediamo qual è al momento la situazione.

JUVENTUS

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L’aumento della capienza negli stadi non cambia i programmi della Juventus, che a inizio stagione non ha avviato alcuna campagna abbonamenti. Ai tifosi tesserati nei Club Doc viene riservato il diritto di prelazione per i biglietti di ogni singola partita, la procedura consente l’acquisto di un massimo di quattro tagliandi ciascuno. Dunque si passa alla libera vendita, fino a esaurimento della metà dei posti disponibili, poco più di ventimila (di cui mille nel settore ospiti). La procedura d’ingresso tiene conto delle norme stabilite dal protocollo, l’accesso allo stadio è consentito solo ai tifosi in possesso del green pass o che possono certificare la negatività a un tampone effettuato entro le quarantott’ore precedenti al fischio d’inizio. Prima di accedere ai tornelli, inoltre, il personale paramedico addetto si occupa di misurare la temperatura corporea, al fine di alzare ulteriormente barriere di prevenzione. Al momento non si prevede un cambio di passo, neanche se dovessero riaprire gli stadi al massimo della loro capienza. (Giovanni Albanese)

MILAN

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La possibilità di riempire il Meazza fino al 75% della capienza apre nuovi scenari per il Milan, che però non è intenzionato a comunicare alcuna posizione ufficiale sul tema abbonamenti fino a quando la soglia non tornerà al 100%. Il club di via Aldo Rossi – tra i più convinti sostenitori del ritorno alla piena capacità degli stadi – sta valutando un paio di ipotesi. La prima è quella dell’abbassamento dei prezzi, strada che il nuovo limite al 75% rende teoricamente percorribile. La seconda è la vendita di mini-abbonamenti, come era già stato fatto nei mesi pre-Covid. Di sicuro, l’obiettivo del Milan è quello di non penalizzare i tifosi dal punto di vista economico, trovando un bilanciamento con le esigenze del club: la riduzione dei prezzi per le gare di Champions, arrivata dopo le richieste dei fan rossoneri e annunciata dall’a.d. Ivan Gazidis, è un segnale in tal senso. (Stefano Cantalupi)

INTER

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L’Inter ripartirà con la campagna abbonamenti solo quando la capienza degli stadi tornerà al 100%. È questa la situazione in casa nerazzurra ed è frutto di un semplice ragionamento numerico. Considerando solamente il primo e secondo anello, infatti, l’Inter può contare su 40mila abbonati: con il passaggio al 75% di capienza, in quei settori potranno assistere alle partite degli uomini di Simone Inzaghi poco più di 42mila spettatori. Inoltre, diversi settori sono esauriti per quanto riguarda gli abbonamenti: con il distanziamento sociale sarebbe impossibile garantire a ogni abbonato il proprio posto. Per questo, i tifosi interisti dovranno aspettare ancora. Il passaggio al 75% di capienza è una tappa importante, che entrerà in vigore per gli spazi all’aperto a partire da lunedì 11 ottobre. Valentina Vezzali, sottosegretaria allo sport, ha dichiarato: “Spero che in quindici giorni si possa arrivare al cento per cento”. Se lo augura anche l’Inter e tutto il popolo nerazzurro, voglioso di tornare a riempire tutto San Siro. (Francesco Sessa)

NAPOLI

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Il Napoli non intende avviare campagne abbonamenti. La vendita dei biglietti per motivi vari (partite in notturna, carenza mezzi pubblici, lunghe file ai tornelli) finora non sono state al top, considerando anche l’ottimo avvio della squadra. Ma ci sono segnali di ripresa: a 8 giorni dalla gara contro il Torino già venduti 13 mila biglietti. (Maurizio Nicita)

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