AAA leader cercasi: da Chiesa a De Ligt, chi può “insidiare” Dybala?

La Juve è alla ricerca di una nuova identità di squadra e di un punto di riferimento in campo: ecco i candidati

Ci sono le care, granitiche certezze, e poi ci sono i leader, del presente e del futuro. La Juve non fa eccezione: se alla prima categoria appartengono Chiellini, Bonucci, Cuadrado stesso, per età anagrafica e aziendale, nella seconda rientrano, per età, meriti sul campo o carico di aspettative, i vari Dybala, Chiesa, De Ligt e Locatelli. Fra questa ristretta rosa uscirà il nuovo leader della squadra, ora che non sarà più Ronaldo a proiettare il suo lungo cono d’ombra sul resto del gruppo. Ferme restando le attuali gerarchie nell’assegnazione della fascia al braccio, che fanno ancora di Re Giorgio l’indiscusso capitano, oltre che l’uomo-spogliatoio numero 1. Ma questa sarà l’annata che deve individuare l’erede, al di là di quelle che saranno le scelte professionali di Chiellini a fine stagione.

Dybala il prescelto

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La Juve sta giocando forte su Dybala, eletto da Allegri vice-capitano fin dal momento del suo insediamento. Una decisione presa sulla carta, se guardiamo alle cifre della passata stagione. Certo non può essere un’annata frenata da prolungati infortuni a ridimensionare la grandezza di un giocatore, e dunque la Juve ha dimostrato di non vedere intaccati fama e pedigree che l’argentino si era creato nell’arco di una carriera, trascorsa a Torino negli ultimi 6 anni. Così la società vede ora in lui il candidato numero 1 al ruolo congiunto di leader e capitano, investitura ribadita alla vigilia della firma del sospirato rinnovo. A convincere la Juve sono state le attuali 256 presenze in bianconero della Joya, condite da 101 gol, e non i 26 gettoni con 5 reti che fotografano la sua passata stagione. E qui sta anche la scommessa bianconera, che confida nel pieno recupero e nella voglia di riscatto dell’argentino puntando forte su di lui. Poi come sempre sarà il campo a dare il verdetto definitivo.

I pretendenti

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Chi può essere un suo rivale, sempre guardando al futuro? In squadra ci sono almeno altri tre “leader in pectore” o potenziali leader: il neo arrivato Manuel Locatelli, pensando al ruolo che occuperà in campo oltre alla credibilità conquistata con la Nazionale, e in attesa di toccarne con mano il “peso” in bianconero, e soprattutto la coppia formata da Matthijs de Ligt e Federico Chiesa. L’olandese poco volante ma molto concreto è uno dei pilastri della difesa: alla terza stagione in bianconero, ha finora accumulato 77 presenze e 5 gol, comprese le 36 (e una rete) della passata stagione. Dal carattere forte e il rendimento continuo, il nazionale a 22 anni sembra essere maturo per il definitivo salto di qualità anche in versione bianconera, completando il suo profilo anche come punto di riferimento per i compagni. Pur con un anno di militanza bianconera in meno, Federico Chiesa è stato l’outsider della scorsa stagione: nel suo primo anno alla Juve ha realizzato 14 gol (da ala), dimostrando un’eccezionale prontezza nell’assorbire il Dna del club e nel proporsi da protagonista, con modestia ma anche autorevolezza, come i 4 gol in Champions confermano. I numeri azzurri, gara con la Bulgaria inclusa, non fanno che avallare l’ipotesi: a 23 anni Chiesa ha messo in mostra numeri da leader. In pectore, si intende.

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