A San Siro risuona God Save the King. Poi il sorprendente “spogliarello”

Cantata – da Carly Paoli – per la prima volta la versione cambiata dopo la morte della regina Elisabetta. E prima dell’inno di Mameli l’originale cambio d’abito istantaneo

Un prologo emozionante e sorprendente, un minuto di silenzio rispettato senza inutili intemperanze verbali. I momenti che hanno preceduto l’inizio di Italia-Inghilterra hanno visto gli inni eseguiti a capella dalla cantante lirica Carly Paoli. Per la prima volta in 70 anni di partite della Nazionale dei Tre Leoni il tradizionale “God save the Queen” è stato sostituito da “God Save The King”, con tanto di bacio inviato verso il cielo, come a rendere omaggio alla regina Elisabetta II, appena scomparsa.

Poi il colpo di scena: la cantante si è liberata con un solo gesto del mantello rosso da cui era avvolta, svelando così un completo azzurro stile calcio, con cui è stato eseguito l’inno di Mameli. Da notare anche che il minuto di silenzio in onore della sovrana inglese e delle vittime dell’alluvione delle Marche, trascorso dalle squadre con i giocatori abbracciati a metà campo, è stato rispettosamente osservato anche dagli oltre 40mila spettatori di San Siro.

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