A Nizza Toro battuto, ma non demerita: decide un gol di Stengs nella ripresa

La squadra di Juric è stata penalizzata dalle assenze: oltre a Vojvoda, Buongiorno, Djidji e Pellegri nel primo tempo il tecnico perde anche Zima (problema a una spalla) e Izzo (riacutizzarsi di un problema muscolare emerso in ritiro)

Dal nostro inviato  Mario Pagliara

30 luglio – NIZZA (FRA)

Un gol nel finale di Stengs regala il sorriso ai francesi. Nizza e Torino se la giocano alla pari, nonostante il grande caldo che ha azzerato il ritmo-gara e condizionato pesantemente il finale. Adesso il precampionato del Toro è finito, da domani due giorni di riposo per i granata, Juric stanotte può rientrare a casa con tante indicazioni. Non si guardi troppo il risultato, il Toro si è fatto nettamente preferire nel primo tempo e ha ceduto solo dopo la mezzora del secondo tempo quando i tanti infortuni e una panchina divenuta conseguenzialmente corta hanno fatto la differenza.

Il diagonale di Ricci

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C’è un caldo che sfiancherebbe anche un Toro, questo pomeriggio, in Costa Azzurra. Nizza-Torino comincia alle 17 in punto, quando il venticello che sale dal mare di colpo scompare e la temperatura segna tra i 33 e i 34 gradi. Non è chiaramente la temperatura ideale per giocare una partita di calcio: il Toro è atterrato in mattinata dopo essere decollato da Salisburgo a conclusione di una ventina di giorno al fresco tra le montagne austriache. Ovvio che potrebbe essere fortemente sfavorito dal cambio brusco delle condizioni climatiche. Il Nizza si allena già da un po’ in casa e tra una settimana comincia il campionato (poi inizierà anche la Conference): dovrebbe avere, quanto meno, maggiore attitudine alle temperature. Nel primo tempo il grande caldo spazza via il ritmo. Juric schiera il suo solito Toro, con il 3-4-2-1, con la novità Milinkovic tra i pali, Izzo-Zima-Rodriguez in difesa, Singo, Lukic, Ricci e Aina a centrocampo; Seck e Linetty alle spalle di Sanabria. Il Nizza di Faivre è col suo 4-3-3, davanti c’è il tridente Brahimi, Delort, Gouiri. A metà partita il Nizza si nasconde, quasi mai segnalato, merito di un Toro che non corre troppo ma fa viaggiare spesso la palla: il possesso è granata, e anche l’unica vera occasione da gol. Arriva al 38’: Ricci recupera palla molto alto (come da manuale di Juric), combinazione con Seck e diagonale di Ricci che sfiora il palo.

Troppi infortuni

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A metà partita, la nota dolente sono gli infortunati per il Toro. Juric è atterrato a Nizza avendo già perso durante il ritiro Vojvoda per una ventina di giorni (lesione muscolare di primo grado), in più senza Buongiorno, Djidji e Pellegri (fastidi muscolari vari) e nel primo tempo perde anche Zima (problema a una spalla) e Izzo (riacutizzarsi di un problema muscolare emerso in ritiro). Al loro posto dalla mezzora Adopo regista difensivo e Bayeye reinventato terzo centrale di difesa.

Stanchezza finale

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Nella ripresa, il Nizza si scioglie, diventa più intraprendente. La prima grande occasione dei francesi nasce grazie a un errore di Aina (10’) che non calibra con la forza necessaria un retropassaggio per Berisha, obbligando il portiere a un’uscita di emergenza. Sugli sviluppi Delort calcia a porta vuota, ma la conclusione è troppo alta. All’ora di gioco una bella azione Linetty-Lukic-Singo strappa gli applausi del pubblico dell’Allianz Riviera. Da qui in avanti domina la stanchezza, entrambe le squadra abbassano vertiginosamente i ritmi. Il Nizza trova il varco giusto sulla sinistra del Toro (dove Aina è ormai spremuto) e da qui nasce il tap-in facile (è il 78’) sotto porta di Stengs.

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