A Bologna Inzaghi con un’Inter alla cilena: Sanchez con Lautaro e Vidal per Calha

Giovedì scattano dieci giorni infernali per i nerazzurri, tra rossoblù, Lazio, Juve e Atalanta. Col turco e Dzeko out, tocca ai sudamericani

Bologna è per tanti motivi la sfida più importante. Ma se tre giorni dopo ricevi la Lazio e nella settimana successiva ti giochi la Supercoppa contro la Juve e poi vai nella tana dell’Atalanta devi per forza fare una valutazione più ampia. Simone Inzaghi farà questi ed altri ragionamenti nel decidere la formazione da opporre al Bologna di Mihajlovic nel giorno della Befana (ore 12.30), ma è evidente che poi dovrà studiare rotazioni mirate per l’imminente tour de force.

Senza due big

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Ora però conta la sfida del Dall’Ara. Perché è la prima e arriva al termine di una lunga sosta, con relative incognite su come verrà riattaccata la spina dopo le sette vittorie consecutive di fine 2021. Passare anche in Emilia permetterebbe ai nerazzurri di sedersi poi sul divano consapevoli che negli scontri diretti della serata Milan, Roma, Juve e Napoli si toglieranno punti. Difficile quindi pensare che Inzaghi stravolga la formazione tipo. Anche perché due variazioni sul tema sono già imposte dalla squalifica di Calhanoglu e dalla positività al coronavirus di Dzeko. C’è aria di pista cilena per sostituire i due big, con Vidal favorito su Gagliardini in mediana e Sanchez in vantaggio su Correa per affiancare Lautaro. Il Tucu – tornato in gruppo oggi con gli altri sudamericani – infatti ha smaltito il problema ai flessori accusato il 4 dicembre a Roma, ma dovrebbe ripartire dalla panchina, per giocare dal 1′ domenica contro la Lazio.

Quel dubbio a destra

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Per il resto, davanti ad Handanovic ci saranno Skriniar, De Vrij e Bastoni (ma occhio a Dimarco, unico ‘kicker’ vista l’assenza di Calhanoglu), Dumfries e Perisic sulle fasce, Barella e Brozovic in mezzo al campo. Un teorico ballottaggio scatterà anche a destra, perché Dumfries ha fatto un dicembre super, ma prima dell’infortunio Darmian non era stato da meno. Giovedì dovrebbe toccare ancora all’olandese, ma contro avversari più fisici e veloci (tipo lo juventino Chiesa in Supercoppa) potrebbe scattare l’ora del veterano.

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